Il più rilevante appuntamento culturale dedicato al patrimonio manzoniano

La rassegna “Lecco Città dei Promessi Sposi” rappresenta ormai da anni il più rilevante appuntamento culturale dedicato al patrimonio manzoniano e si prefigge di divulgare il valore culturale e l’attualità del pensiero e della produzione letteraria manzoniana, promuovendo i luoghi, immortalati nel capolavoro di Alessandro Manzoni “I Promessi Sposi” dal punto di vista storico, artistico e paesaggistico. Sono decine gli eventi programmati durante il festival e destinati ad ogni tipo di pubblico: mostre storico-artistiche, concerti, letture open air nei luoghi vivi della città, rappresentazioni teatrali, visite guidate, laboratori e seminari, conferenze e convegni. Dagli appassionati alle famiglie, dagli studenti ai giovani interessati alle manifestazioni della creatività, dagli insegnanti agli studiosi fino agli alunni delle scuole primarie, ogni persona può trovare un evento che la coinvolga.

Si scoprirà così che il mondo dell’arte e della ricerca colta, ma anche quello della cultura pop e della comunicazione, a Manzoni, e in particolare a I Promessi Sposi, hanno attinto e continuano ad attingere a piene mani.

La rassegna è organizzata dal Comune di Lecco e dal Sistema Museale Urbano Lecchese (Si.M.U.L.) diretto da  Mauro Rossetto, che da sette anni è anche il curatore artistico del festival. E’ fondamentale anche la collaborazione delle più dinamiche associazioni ed espressioni del volontariato culturale della città, coinvolte insieme a sponsor e club di servizio con un ruolo attivo e propositivo. Accanto ai temi e alle finalità permanenti e fondamentali sopra citati, ogni edizione sviluppa un tema particolare con alcuni appuntamenti particolarmente significativi.

Edizione2016

Con il titolo “Le strane coppie” Romeo – Giulietta, Renzo – Lucia, le altre, gli altri …, ha invece voluto rimandare ad un confronto tra Manzoni e Shakespeare, nei quattrocento anni dalla sua morte, soprattutto attraverso il confronto tra due coppie di amanti profondamente antitetiche, come Romeo e Giulietta e Renzo e Lucia. Non solo Romeo e Giulietta, ma anche altri personaggi Shakespeariani, come Otello e Macbeth, sono stati recuperati dalla cultura romantica coeva al Manzoni in vari ambiti, dalla musica (l’amato Verdi), alla pittura, alla letteratura. E non si può forse definire “Shakespeariano” un personaggio come l’Innominato?

Edizione2015

Dall’evocativo titolo “Alessandro Manzoni: il pane e il vino, il ferro e la seta” nell’anno dell’EXPO ha affrontato, tramite l’opera manzoniana, il delicato ma sempre attuale tema dell’alimentazione: dalla produzione al consumo, alla dimensione antropologica e artistica e ai suoi valori simbolici.

Edizione 2014

Ha proposto, tramite eventi convegni e incontri, riflessioni sull’opera manzoniana quale fonte d’esplorazione per la creatività contemporanea, nei linguaggi e nelle forme più attuali: dalla fotografia sperimentale al fumetto, senza trascurare il teatro, con un particolare approfondimento nel campo della musica.