Alessandro Manzoni in blue jeans

La sfida e la provocazione non è aver abbassato Manzoni al livello del blue jeans, ma aver innalzato il denim a livello della grande letteratura.

Un ritratto insolito di Alessandro Manzoni: contemporaneo blue jeans

Lecco, la città dei Promessi Sposi, la città di Alessandro Manzoni. Tra i diversi ritratti raffiguranti il celebre scrittore, sicuramente spicca quello in blue jeans, opera dell’artista Afran.
Conosciamolo più da vicino per scoprire poi il perché abbia scelto questo materiale, di uso comune, per dare vita a Manzoni.

Chi è Afran
Afran è Francis Nathan Abiamba, nato nel 1987 a Bidjap in Camerun. Si diploma in ceramica presso l’Istituto di Formazione Artistica di Mbalmayo. Coltiva la pittura, sua grande passione, presso gli atelier dei più grandi artisti camerunesi e congolesi. Nel 2006 si apre all’arte contemporanea grazie a Salvatore Falci, professore di arti visive all’Accademia Carrara di Bergamo.
Dopo numerosi concorsi ed esposizioni collettive, nel 2008 presenta la sua prima personale presso il Centro culturale spagnolo di Bata, in Guinea Equatoriale, dove si era recato alla ricerca delle proprie radici. Questa mostra apre la porta a una serie di esposizioni personali e collettive in Guinea, Camerun, Stati Uniti, Spagna e Italia, dove risiede. La Public Art – installazioni e performance – rappresenta attualmente il linguaggio più coerente e adeguato alla sua ricerca attorno alla tutela dell’identità culturale nel mondo contemporaneo.

Perchè proprio il denim per rappresentare Alessandro Manzoni
Il culmine odierno dell’espressione artistica di Afran vede l’utilizzo del jeans, non solo in quanto tela, ma anche come insieme di accessori che lo completano: rivetti, bottoni, cerniere, fibbie… rendendolo un capo di abbigliamento popolare e versatile.
La scelta di questo materiale non è casuale. Anzitutto il vestito è una delle principali modalità con la quale ci si presenta agli altri e dice molto di chi lo indossa.

In secondo luogo il jeans, che ha grandi potenzialità plastiche, oltre a essere il capo di abbigliamento più diffuso, rappresenta al meglio la contemporaneità. La sfida e la provocazione non è aver abbassato Manzoni al livello del blue jeans, ma aver innalzato il denim a livello della grande letteratura.
Non Manzoni che scende nell’ordinario, ma la quotidianità che si eleva a livelli straordinari. Che bello se ogni nostra giornata, in jeans, fosse così!